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Inflazione: come devono rispondere i brand ai nuovi comportamenti del consumatore

Pubblicato Aug 02, 2022

Nell'economia attuale, il costante aumento del tasso di inflazione sta causando significativi cambiamenti nel comportamento dei consumatori, soprattutto negli ultimi mesi caratterizzati da un notevole incremento del costo della vita.

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Originariamente pubblicato su ANA 

Nell’economia attuale, il costante aumento del tasso di inflazione sta causando significativi cambiamenti nel comportamento dei consumatori, soprattutto negli ultimi mesi caratterizzati da un notevole incremento del costo della vita. Le persone frenano i grandi acquisti, scelgono brand alternativi (e meno costosi), limitano il budget per le cene fuori casa e acquistano meno frequentemente.

E tra i brand sorge spontanea una domanda: come possiamo reagire per evitare perdite di capitale e mantenere la fedeltà dei miei clienti? Fortunatamente oggi si hanno a disposizione diversi strumenti per restare al passo con le nuove tendenze in termini di prezzi, packaging, posizionamento e molto altro ancora.

La nuova consapevolezza dei consumatori

Negli ultimi due anni, i consumatori hanno acquisito una maggiore consapevolezza su come allocare e spendere il proprio denaro. Negli Stati Uniti l’inflazione ha raggiunto il livello record degli ultimi 40 anni, provocando in molti cittadini una certa preoccupazione per le proprie finanze. Come rivelato anche dai risultati di un nostro recente sondaggio, volto ad esplorare le attuali percezioni sull’inflazione, l’aumento dei costi e l’impatto sulle decisioni finanziarie, il 52% degli intervistati in US è estremamente preoccupato per l’inflazione/l’aumento dei prezzi.

I consumatori sono così diventati più strategici ed efficienti in termini di spesa e relativo risparmio. Un comportamento che si manifesta ad esempio nella decisione di rimandare l’acquisto del device più recente come anche le ristrutturazioni e le riparazioni domestiche, nella riduzione del budget riservato a viaggi/vacanze o al cibo da asporto e persino in un utilizzo più limitato della carta di credito.

A questo si deve sommare anche il rialzo del prezzo del carburante. Con il gas che ha raggiunto i massimi storici dal 2008, superando i 4 dollari al gallone, il 28% degli americani sta riducendo la quantità di auto per risparmiare sui costi del carburante. La crescita dei prezzi del gas non solo sta influenzando l’uso dell’auto, ma sta anche inducendo i consumatori a ritardare l’acquisto di nuovi veicoli e a ridurre le attività ricreative che richiedono spostamenti.

Fortemente condizionata da questa nuova consapevolezza anche la spesa per il tempo libero. Con l’aumento dei costi di cibo e servizi, nel 2022 è diminuito il budget per i pasti fuori casa (49%) e per altre attività come la partecipazione a concerti ed eventi sportivi.

Le risposte dei brand al cambiamento

Adeguarsi alle nuove richieste dei consumatori e soddisfare al meglio le loro esigenze, è sempre più difficile per i brand.  L’inflazione ha inevitabilmente orientato i clienti finali verso soluzioni più economiche, determinando una superiore concorrenza sui prezzi. E tutto ciò non sembra destinato ad arrestarsi molto in fretta: il 59% degli intervistati ha dichiarato, infatti, che opterà per brand meno costosi in varie categorie di prodotti come gli alimenti, la cura della persona e gli alcolici.

Di fronte a questo scenario, i brand devono, quindi, iniziare a considerare aspetti come la differenziazione dei prezzi, il packaging e le promozioni.

Bisogna valutare attentamente i fattori economici che influenzano la spesa, adattando le fasce di prezzo ai diversi gruppi di consumatori.

Sul fronte packaging, è importante modificare le dimensioni dei prodotti per allinearle alle preferenze di tutti. C’è chi preferisce acquistare in grandi quantità o in formati più grandi per risparmiare, chi, invece, al contrario predilige comprare formati più piccoli.

I brand possono, poi, catturare l’attenzione dei consumatori e mitigare lo stress da spesa proponendo loro nuovi stimoli. I consumatori sono alla ricerca di prodotti meno costosi con una conseguente diminuzione della domanda di soluzioni di qualità superiore. Per proteggere i margini di vendita, i brand devono prendere in considerazione la possibilità di concedere degli incentivi per ridurre i costi, piuttosto che abbassare del tutto i prezzi dei prodotti premium. Ad esempio, l’offerta di un coupon o di uno sconto su un acquisto invoglierà il consumatore finale a comprare l’articolo e lo dissuaderà dal ricorrere ad alternative più economiche.

Il potere degli insights

In conclusione, per fronteggiare con successo il cambiamento i brand devono abbracciare un approccio basato su insights capaci di comprendere i pensieri dei consumatori, prevedere i loro comportamenti e sviluppare strategie efficaci ed efficienti.

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