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La scelta del pet food secondo gli italiani

Pubblicato Apr 26, 2023

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Non solo animali domestici: per il 35% dei proprietari di gatti e il 42% dei padroni di cani in Italia, i pet sono “quasi come dei figli”, mentre il 30% e il 28%, rispettivamente, li considera “migliori amici”. Lo ha rivelato un recente report di Toluna, frutto di un’indagine svoltasi nella seconda metà di marzo che ha coinvolto 1.800 italiani diretti responsabili della cura di cani e gatti, chiamati a condividere le proprie opinioni su criteri e preferenze che influenzano la scelta del cibo per il compagno a quattro zampe.

Il profilo del brand ideale di pet food

Gli intervistati dichiarano di rivolgersi per gli alimenti del proprio pet a brand di cui si fidano, certi che forniscano loro un corretto apporto nutrizionale (lo afferma il 36% dei proprietari di gatti e il 32% di quelli di cani). Dopotutto, questo aspetto non è lasciato al caso: il 28% e il 35% dei rispondenti sostiene di compiere l’acquisto solo dopo approfondite ricerche sul prodotto. Nonostante ciò, però, è soprattutto la felicità dell’amico animale il principale driver di scelta, sia per chi possiede un gatto (84%) che per chi ha un cane (85%). Seguono sul podio dei criteri l’attenzione del brand al benessere del pet (83% in entrambi i gruppi) e l’alta qualità del prodotto (80% e 81%).

Il brand ideale indicato dai consumatori si distingue poi per la considerazione dei cicli di vita di gatto (78%) e cane (82%) e di diete e patologie specifiche (71% e 79%). Ai produttori è quindi richiesta un’ampia gamma di offerta sia per le diverse esigenze (73% e 67%) che per le diverse età dell’animale (67% e 65%).

Purina e Monge si dimostrano i brand top of mind per i partecipanti al sondaggio, seppur si facciano strada realtà di nicchia come Lily’s Kitchen.

I pet owner sono aperti alle novità, ma senza eccessi

Gli italiani non paiono disdegnare l’innovazione all’interno del comparto pet food. Tra le ultime novità emerse, riscuotono particolare interesse nei rispondenti i prodotti alimentari arricchiti da integratori (3 proprietari di gatti su 4, 81% di chi ha un cane), così come quelli funzionali, ovvero specifici per problematiche dell’animale (78% e 75%). Apprezzati anche i cibi con solamente conservanti naturali, indicati dal 76% e dall’81% dei panelisti.

La curiosità, però, frena davanti a prodotti considerati più “futuristici”, come gli alimenti HFC (idonei anche al consumo umano) e quelli a base di proteine di insetti o carni sintetiche. Queste opzioni, infatti, sono state definite “molto” o “abbastanza interessanti” quote molto inferiori di pet owners.

Attenzione all’ambiente: il packaging non basta

All’amore per gli amici a quattro zampe si lega il rispetto per la natura, e la tanto dibattuta questione ambientale non risparmia questo settore. La sostenibilità delle confezioni di pet food, per esempio, è un must per 4 proprietari di gatti su 5 e più di 3 padroni di cani su 4. Alle aziende chiedono, di conseguenza, imballaggi completamente riciclabili (42% e 39%) e la diminuzione o il totale azzeramento della plastica utilizzata per il packaging (34% e 36%).

Dai consumatori, però, arriva un’ulteriore richiesta all’industry: il 38% e il 34% dei partecipanti al panel vorrebbe che le aziende si impegnassero per una riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Scarica il report e scopri tutti gli insight della ricerca di Toluna dedicata al mondo pet.

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