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Smart working, ufficio o modello ibrido: cosa preferiscono i giovani? Nestlé si è rivolta a Toluna per scoprirlo

Pubblicato Mar 01, 2022

Nestlé si è rivolta a Toluna per scoprirlo

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Flessibilità e work-life balance, sono questi gli aspetti più richiesti oggi dai giovani under 30 anni. A rivelarlo le evidenze emerse dalla survey “Il futuro del lavoro in Italia” commissionata da Nestlé in Italia a Toluna con l’obiettivo di indagare le preferenze e le necessità dei ragazzi e delle ragazze che si affacciano al mondo del lavoro.

Gli ultimi 2 anni hanno completamente stravolto le regole del gioco. I modelli organizzativi tradizionali sono mutati profondamente e il cambiamento più disruptive – che ancora ora crea grandi discussioni con diverse linee di pensiero – è senza dubbio la presenza o meno in ufficio, il cosiddetto smart working. In Italia lavorare senza andare in ufficio e timbrare il cartellino, fino al 2020, sembrava quasi un ossimoro, ma l’emergenza sanitaria ci ha costretti a cambiare mentalità, ad “evolvere” per andare avanti. E in questo scenario lavorativo – per molti inedito – i giovani hanno mostrato un forte spirito di adattamento, ma non solo. Il 74% degli oltre 400 intervistati ha, infatti, valutato positivamente l’esperienza di lavoro degli ultimi mesi perché gli ha permesso da una parte di aumentare la propria autonomia (47%) e dall’altra di acquisire nuove competenze utili per la propria crescita professionale (44%).

Il lavoro da remoto, quindi, non ha spaventato le nuove generazioni che hanno saputo affrontarlo con l’entusiasmo e la voglia di imparare che le contraddistingue grazie anche probabilmente ad una maggiore dimestichezza con la tecnologia dettata proprio dall’età. Questo, però, non ha escluso alcuni aspetti negativi che la maggior parte degli intervistati ha identificato con una ridotta socializzazione (33%) e la difficoltà di “staccare” dal lavoro e godersi il tempo libero (26%). Insights estremamente preziosi per le società che decidono di intraprendere questo nuovo percorso aziendale, sui quali consigliamo di riflettere.

In un momento storico segnato dal Great Resignation, il fenomeno di massa, partito dagli Stati Uniti nel post pandemia, che sta portando milioni di giovani al licenziamento, e della grande competizione sul mercato per attrarre i talenti in azienda, la chiave del successo sta proprio nell’ascoltare attentamente le esigenze delle giovani leve per soddisfarle al meglio. Garantire quel delicato, ma tanto richiesto, equilibrio tra vita privata e lavoro è fondamentale per ottenere un reale e vincente ritorno sul migliore investimento che ogni realtà possa fare: le persone che ne costruiscono ogni giorno il presente e soprattutto il domani.

Come sempre, comunque, alla fine la verità sta nel mezzo. Guardando al futuro, la modalità di lavoro ibrida risulta, infatti, la soluzione più apprezzata dai giovani (52%), anche se 1 intervistato su 3 preferirebbe il rientro totale in ufficio, mentre solo il 12% vorrebbe lavorare sempre da casa.

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